Il padiglione Svizzera a Expo 2015: un invito alla riflessione sulle risorse finite

Pubblicato il 8 Giugno 2015

Il padiglione Svizzero visto dal decumano

Il padiglione Svizzero visto dal decumano

 

In questo primo mese di Expo mi sono interrogata più volte su come raccontare la mia esperienza personale dell'Esposizione Universale di Milano, inizialmente volevo raccontarvi un percorso, ma alla fine ho optato per raccontarvi i padiglioni uno a uno. Il primo da cui voglio partire è quello Svizzera che ha creato un padiglione che invita i visitatori a riflettere sulle risorse finite.

IL PADIGLIONE

Il concept del padiglione è molto semplice: ci sono 4 torri riempite con caffè, mele, sale e acqua (nelle scatole sono presenti dei bicchieri con cui è possibile rifornirsi d'acqua ai rubinetti). Arrivando dal decumano è ben leggibile lo slogan: "Ce n'è per tutti?". 

Le torri hanno 4 piani che si possono raggiungere con una piattaforma mobile (una sorta di montacarichi) e la piattaforma scende al piano inferiore solo nel momento in cui tutte le risorse al piano superiore sono state esaurite. Il messaggio della Svizzera è molto forte: potete prendere liberamente quello che volete, ma se non pensate a chi verrà dopo di voi, gli altri non ne avranno abbastanza.

Per accedere alle torri, la Svizzera ha definito un numero massimo di visitatori ogni 15 minuti, ad ognuno viene assegnato un biglietto di ingresso anche nelle fasce orarie con meno visitatori. Il tetto di persone permette di vivere al meglio l'eperierienza del padiglione senza situazioni di sovraffollamento e forse (in parte) riduce la tentazione di prendere più del necessario da parte dei visitatori. E' possibile ritirare il biglietto direttamente presso il padiglione, oppure effettuare la prenotazione online. La prenotazione è consigliata nei giorni e orari con maggiore affluenza, per non rischiare di poterlo visitare.

CE N'E' PER TUTTI?

Durante la mia visita del 22 maggio ho notato con dispiacere un ragazzo che faceva incetta di bustine di caffè avvicinando lo zaino ad una delle scatole, la ragazza che lavora al padiglione l'ha apostrofato dicendogli: "vedo che hai capito esattamente il tema del padiglione, se tutti fanno come te non ci sarà nulla per chi arriva dopo" ricevendo come unica risposta un'alzata di spalle, ma di certo non ha smesso di fare quello che stava facendo. Alla ragazza è stato chiesto perchè non gli ha impedito di fare incetta di caffè, ma la risposta è stata molto semplice: la scelta del padiglione è lanciare un messaggio ma lasciare libere le persone di comportarsi come meglio credono. In effetti a mio parere questo rispecchia il nostro comportamento nella vita di tutti i giorni: quante volte ci è capitato di buttare via del cibo senza pensare a tutte le persone che muoiono di fame? O quante volte abbiamo sprecato acqua corrente senza pensare che anche l'acqua è una risorsa vitale e non infinita? Chiacchierando con le ragazze che lavorano nella torre, mi hanno raccontato che purtroppo comportamenti come quello di questo ragazzo sono all'ordine del giorno, ed è il motivo per cui 2 risorse su 4 sono arrivate al 75% dopo 2 settimane.

Anche leggendo i vari commenti su facebook ho notato che ci sono persone che proprio dimostrano di non avere afferrato il significato del padiglione svizzero, sono tipicamente quelli che hanno trovato deludente il padiglione svizzero perchè non hanno potuto prendere nè mele nè bicchieri per l'acqua.

Nella foto riportata qui sopra ho confrontato lo stato delle risorse il primo maggio e il 22 maggio, giorno della mia seconda visita al padiglione, come potete vedere molti purtroppo non hanno capito appieno il messaggio: i bicchieri d'acqua e le mele del quarto piano sono state esaurite in circa 2 settimane dall'inaugurazione (anche se leggendo i titoli di alcune testate sembrava erroneamente che fossero state esaurite tutte) e ora il messaggio è ancora più forte perchè nessuno può prendere queste due risorse finchè anche sale e caffè non raggiungeranno il 75% e sarà possibile scendere al terzo piano. Sul sito del padiglione Svizzero è possibile monitorare le percentuali di consumo delle 4 risorse.

IL MIO PARERE

Il mio giudizio sul padiglione svizzero è molto positivo, la scelta di realizzare un padiglione molto semplice che esternamente ha rinunciato alla spettacolarità aiuta a focalizzare meglio l'attenzione dei visitatori sulla necessità di imparare che le risorse a nostra disposizione non sono infinite e dovremmo imparare ad essere più razionali nel loro utilizzo, pensando soprattutto alle generazioni future che hanno diritto di godere del nostro pianeta come ne abbiamo goduto noi.

E' un padiglione ricco di significato e perfettamente coerente con il temo di Expo 2015: Nutrire il pianeta, energia per la vita. Il padiglione stesso è stato realizzato con materiali riciclabili e alla fine di EXPO le torri verranno riportate in Svizzera e riutilizzate come serre urbane.

Secondo me insieme a Padiglione 0 e Slow food (di cui presto vi parlerò) rappresenta uno dei manifesti dell'Esposizione Universale.

Ah dimenticavo, se volete ulteriori assaggi fotografici del padiglione vi invito a sfogliare questo album fotografico su facebook.

Se l'avete già visitato mi piacerebbe conoscere il vostro parere.

Scritto da macosanepensi

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