Il cluster del caffè: visite guidate
Pubblicato il 21 Giugno 2015
Tra le particolarità di questa esposizione universale del 2015 a Milano una è sicuramente quella della creazione dei cluster. Cosa sono i cluster? Rappresentano la scelta di suddividere i paesi che non potevano permettersi di creare un padiglione autonomamente, rispetto ad un tema anziché geograficamente come avveniva nelle precedenti Esposizioni. All'Expo 2015 sono presenti in totale 9 cluster, in questo articolo vi parlerò di quello del caffè. Il cluster del caffè si trova al lotto 58, vicino alla fermata 8 del People Mover; è equidistante dagli ingressi ovest e da Merlata più o meno.
Il cluster del caffè è gestito e patrocinato da Illy, e del cluster fanno parte i seguenti paesi: Burundi, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Kenya, Rwanda, Repubblica Dominicana, Timor Est, Yemen, Uganda.
Arrivando dagli ingressi ovest, al primo accesso al cluster (che tra una paese e l'altro è uno spazio aperto) è presente una reception dove è possibile prenotare una visita guidata. Sono a disposizioni due visite guidate:
- una visita tradizionale della durata di circa 45 minuti. La visita viene svolta ogni giorno alle ore 13:45 - 16:15 - 18:45.
- una visita multimediale della durata di circa 30 minuti. La visita viene svolta ogni giorno alle ore 12:30 - 15 - 17:30.
- In alternativa se non riuscite a partecipare ad una delle sessioni guidate pianificate, è possibile chiedere ad uno dei ragazzi che lavora nel cluster di effettuare una visita guidata personalizzata.
Tutte e tre le tipologie di visita guidata sono assolutamente gratuite. I tour possono essere prenotati anche online.
In questo articolo vi racconterò l'esperienza della visita mulimediale, che è quella che ho sperimentato in prima persona.
Arrivati alla reception ci hanno consegnato un paio di occhiali per la realtà aumentata e ci hanno spiegato che la visita si sarebbe svolta in questo modo: ci avrebbero guidato attraverso alcune tappe del cluster che mostrano il percorso dai chicchi alla tazzina di caffè, e che tra una spiegazione e l'altra avremmo visto dei video di approfondimento tramite l'esperienza della realtà aumentata.
Le stazioni attraverso cui siamo stati guidati sono in tutto 4:
- nella prima ci hanno fatto vedere una serra contenente le piante da cui si ricava il caffè e ci hanno spiegato che per crescere le piante di caffè hanno bisogno di un clima molto piovoso, quindi il clima Italiano non è adatto per queste piantagioni. Sulle piante erano presenti anche dei fiori, ma la guida ci ha spiegato che in genere hanno vita breve, durano circa una settimana. Dopo la spiegazione abbiamo visualizzato un video introduttivo alla visita.
- nella seconda stazione ci hanno fatto accomodare su dei sacchi di caffè e abbiamo toccato con mano dei chicchi che erano ancora verdi poichè non erano ancora stati tostati. Ci è stato fatto notare come i chicchi prima di essere tostati... non abbiano l'odore del caffè! Inoltre ci hanno spiegato le zone in cui viene prodotto e in uno schema era indicato il consumo pro capite di caffè nel mondo: sono rimasta stupita nel constatare che il paese in cui bevono più caffè pro-capite è la Finlandia! Per il consumo a livello nazionale invece l'Italia si ferma al quarto posto dopo Brasile, Stati Uniti e Germania, il maggior produttore di caffè è invece il Brasile. La guida ci ha spiegato che il calcolo del consumo è basato sulle quantità di caffè presente, indipendentemente dal fatto che si tratti di espresso o caffè lungo ad esempio. Al termine della spiegazione abbiamo visto un video in cui si vede come viene raccolto il caffè e in cui viene spiegato il concetto di drupa e chicco
- nella terza postazione ci è stato mostrato come appare il caffè dopo la tostatura. Il video di questa parte della visita mostrava il processo di selezione dei chicchi adatti per creare la giusta miscela di caffè e la criticità della fase stessa: è infatti sufficiente un solo chicco sbagliato per rovinare una tazza di caffè
- nella quarta postazione abbiamo visto una macchina sperimentale della Illy che permette di creare un caffè personalizzato in base ai propri gusti. La macchina del caffè ha nella parte alta diverse varietà di caffè di diversa provenienza, e tramite un'app è possibile scegliere cosa si desidera bere: dolce, fruttato, cioccolatoso ecc. In base alle varie selezioni la macchina crea la miscela corrispondente ai gusti indicati ed è possibile bere il caffè desiderato. La visita comprende anche la degustazione del caffè prodotto con questa macchina! Al temine della spiegazione il video mostrato negli occhialini introduceva il tema del caffè attraverso la sua ritualità e spiegava come riconoscere l'espresso perfetto.
La visita riguardava come vedete solo il cluster, ma è un ottimo modo per capire il significato dell'intero cluster prima di entrare a visitare i minipadiglioni dei paesi che ne fanno parte. In ogni caso ho scoperto mentre scrivevo questo articolo che la visita in realtà non si conclude con la visita guidata: sul sito http://expo2015.illy.com/ è possibile fare un vero e proprio tour virtuale del cluster, approfondire alcuni temi accennati durante la visita e rivedere i video della visita multimediale (e anche alcuni video aggiuntivi). Se avete già fatto la visita vi consiglio di andare sul sito per approfondire. Se invece il mio articolo vi ha incuriosito, aspettare prima di fare il tour virtuale: prima vi consiglio la visita dal vivo se avete modo di venire in Expo.
Se poi siete alla ricerca di consigli per programmare le vostre visite in Expo, non dimenticate di frequentare l'apposito gruppo facebook Expo 2015 Milano - Consigli per gli utenti
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