Kazakistan: uno dei padiglioni più gettonati di Expo

Pubblicato il 14 Ottobre 2015

Il padiglione del kazakistan visto da fuori
Il padiglione del kazakistan visto da fuori

Il padiglione del kazakistan visto da fuori

Lo testimoniano le lunghe code, le risposte ai sondaggi, e in generale il gradimento registrato dai visitatori nelle varie recensioni che popolano il Web: pare che il Kazakistan sia il padiglione più amato come divertimento dai visitatori di Expo. Ma è veramente così bello? In questo articolo vorrei raccontarvi la mia esperienza su questo padiglione, che ho avuto la fortuna di visitare ben due volte, e alla fine capirete anche se sono d'accordo o meno con il resto dei visitatori.

Iniziamo col dire che sicuramente è uno dei padiglioni da sempre più attento all'intrattenimento del visitatore mentre aspetta di visitarlo, fin dalle 10 del mattino sul piccolo palco di fianco la coda si susseguono ballerini, cantanti, suonatori e così via. Grazie a loro le code che possono superare tranquillamente l'ora (con punte di 5 ore registrate a inizio ottobre, oltre le 5 ore la coda viene chiusa, secondo me per una questione di rispetto dei visitatori) sono decisamente più piacevoli da vivere. Inoltre sono presenti dei ventilatori con nebulizzatore, che sono stati la salvezza di tanti soprattutto nei mesi di luglio e agosto quando le temperature hanno raggiunto i 35°.

Gli spettacoli davanti al padiglione

Gli spettacoli davanti al padiglione

Il tema del padiglione è "terra di opportunità", il visitatore viene guidato attraverso un percorso in cui da un lato impara conoscere la storia e i paesaggi del Kazakistan, dall'altro vedrà come il paese sta facendo fronte ad un rapido sviluppo degli ultimi anni puntando ad una crescita sostenibile. Il padiglione rappresenta anche il biglietto da visita per Astana, cittá che ospiterá l'esposizione internazionale che si svolgerà nel 2017.

Il percorso ha inizio con una performance di disegno su sabbia in cui viene raccontata brevemente la storia del Kazakistan partendo dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Il racconto è molto evocativo: la mano dell'artista é infatti accompagnata da musiche e scritte sugli schermi dove viene proiettata la sua opera. La scelta è molto romantica: mantiene viva l'attenzione e la curiosità dei visitatori, in particolar modo dei bambini che guardano in alto letteralmente a bocca aperta. Anche il contrasto tra la ragazza che esegue l'opera e la voce maschile fuori campo l'ho trovata molto azzeccata.

Lo spettacolo di sabbia
Lo spettacolo di sabbia

Lo spettacolo di sabbia

Al termine dello spettacolo di sabbia, si sale al piano superiore con una scala mobile, e si accede direttamente alla sala successiva, che è quella in cui veramente il Kazakistan centra il tema dell'Esposizione secondo me, si tratta di una sala molto grande in cui è possibile approfondire i seguenti temi: agricoltura, acquacoltura, animali d'allevamento, meraviglie del Kazakistan, agricoltura sostenibile ed ecologica. Appena entrati nella sala la prima cosa che colpisce è la scrivania il famoso scienziato kazako, che ha il merito, tra le altre cose, di aver inventato un sistema di semina senza aratura per mantenere l'umiditá del terreno. In questa sezione è possibile approfondire questo metodo con video esplicativi proiettati su un libro in cui cambiando le pagine è possibile scegliere video diversi. La scrivania fa parte dell'area dedicata la scienza agronomica, in cui è possibile anche vedere le differenti tipologie di terreno presente in Kazakistan e le loro caratteristiche minerarie oltre ad un'indicazione delle piante che vi si possono coltivare, inserite in capsule a pressione che escono dal muro.

La sezione successiva è contraddistinta da un grande cavallo dorato, e rappresenta l'area dedicata all'allevamento. Anche qui sono presenti alcuni video che raccontano i tipici allevamenti Kazaki, inoltre è possibile assaggiare il latte di giumenta. Proseguendo vi troverete di fronte a un grande albero con alcuni tablet appesi, questa è la sezione delle meraviglie del Kazakistan, in cui è possibile vedere le tante tipologie di mele coltivate, i tulipani kazaki (è possibile anche annusarne il profumo cliccando un bottone sul pannello) e c'è una sezione dedicata alle api e al miele. Le api sono uno dei fili conduttori in tutta l'esposizione, come potete vedere vengono citate per la loro importanza che in questo padiglione (altri esempi sono UK, Slovenia, Marocco, Malta....). Proseguendo si arriva alla sezione dedicata all'ecologia, il visitatore ha di fornte una grande ruota che rappresenta il lago l'Aral, muovendo la ruota è possibile vedere come sono cambiati nel tempo i confini del lago in seguito al suo continuo prosciugamento, negli ultimi 40 anni. Chi ha avuto occasione di visitare entrambi i padiglioni, ricorderà che il tema del prosciugamento del lago d'Aral è stato affrontato anche in Germania (non so voi ma io adoro fare tutti questi collegamenti).

Verso la fine della sala c'è la sezione dedicata all'acquacoltura rappresentata da una grande vasca di storioni del mar Caspio; da questi storioni si ricavava il caviale beluga ed è possibile visualizzare sugli schermi una tecnica ideata dai kazaki per "mungere" le uova di storione senza uccidere questi animali. La parte di spiegazione l'ho trovata molto didattica perchè spiega come è fatto uno storione, ma personalmente sono rimasta un po' impressionata dalla spiegazione della mungitura. Infine nell'ultima parte dedicata all'agricoltura sostenibile, viene descritta la tecnologia dei droni per monitorare i campi e prevenire il proliferare di cavallette, che minacciano i raccolti kazaki.

Insomma questa sala è bellissima, richiederebbe da sola almeno un'ora intera per leggere, approfondire ed apprezzare tutto il meraviglioso materiale che contiene! Ma c'è un però, le visite al padiglione sono effettuate a gruppi, e ogni gruppo ha un numero massimo di persone che possono entrare: esattamente il numero di posti a sedere nel teatro 4d del main show... Dopo circa 10 minuti i cui si è entrati in questa sala meravigliosa (il tempo di far accomodare il gruppo precedente e far loro visualizzare lo spettacolo di sabbia), i ragazzi che lavorano al padiglione cominciano a chiedere a tutti di avvicinarsi al cinema perchè sta per iniziare il main show, loro prima di fare accedere il gruppo successivo devono avere completamente svuotato la sala per evitare sovraffollamenti. In questo modo è praticamente impossibile gustarsi appieno questa sezione. Mentre mi invitavano ad andare a vedere il main show ho chiesto a tutti se sarebbe stato possibile rientrare dopo lo spettacolo, su 4 solo una persona mi ha detto di sì ed ero un po' delusa per questa cosa. Ma on avevo scelta e riluttante mi sono recata al cinema per vedere lo spettacolo in 4d.

 

 Kazakistan: uno dei padiglioni più gettonati di Expo
 Kazakistan: uno dei padiglioni più gettonati di Expo
 Kazakistan: uno dei padiglioni più gettonati di Expo

Lo spettacolo è davvero notevole, è un viaggio nelle steppe del Kazakistan a bordo di un drone che alla fine proietta nel futuro, ad Astana 2017 (di cui è presente un modellino al piano terra con la spiegazione del suo concept e del futuro del sito dopo Expo: diventerà un grande centro finanziario); è incredibile l'impressione che si ha di volare davvero. La prima volta l'ho visto in alto, la seconda in una delle prime file, e quest'ultima volta avevo quasi l'impressione di passare in mezzo ai rami degli alberi! E' stata una bellissima senzazione.

Restituendo gli occhialini la prima volta che ho visitato il padiglione, ho nuovamente chiesto se potevo rientrare a vedere la meravigliosa seconda sala, il ragazzo mi ha indicato una porticina verde sulla destra! Non mi sembrava vero e sono rientrata ad approfondire al meglio tutti i contenuti presenti in sala. Più di un addetto mi ha chiesto di andare al main show scambiandomi per una persona dei gruppi successivi, e quando dicevo loro che ci ero già stata, che era molto bello ma ero più interessata a questa sala mi rispondevano preoccupati chiedendomi di non andare a vedere nuovamente il main show. Poverini devo avergli scombinato la routine (due volte per altro, perchè quando sono tornata con mio marito siamo rientrati come avevo fatto la prima volta), però secondo me per quanto sia bello il Kazakistan ha sbagliato ad impostare il padiglione: avrebbe dovuto mettere le due sale con gli spettacoli in sequenza con la coda e lasciare libero accesso alla sala centrale (anche perchè siamo sinceri, quanti matti ci sono come me che cercano approfondimenti in percentuale su tutti i visitatori?); in questo modo molti più visitatori avrebbero potuto godere di questo padiglione senza essere costretti a fare tanta fila perchè si sarebbero magari suddivisi tra due aree diverse. Un esempio simile l'hanno messo in pratica la Malesia (si fa coda solo per il video nel primo seme) e la Germania (che ha una parte del padiglione liberamente accessibile senza coda.

Mi è piaciuto il padiglione? Beh è molto bello anche se non è il mio preferito, ho amato molto di più  ad esempio Germania, Emirati Arabi, Angola, Palazzo Italia, Monaco, Svizzera, Padiglione Zero e slow food (in ordine rigorosamente sparso). Secondo me anche questo atteggiamento di puntare più sulle emozioni della rappresentazione o del video finale a scapito degli approfondimenti e della curiosità del visitatore penalizza l'esperienza. Come per altri padiglioni, i responsabilei del padiglione Kazakistan hanno deciso di puntare più sulla spettacolarizzazione, sul divertimento, forse non hanno avuto il coraggio di valorizzare meglio la parte centrale.

Ma vi ho annoiato anche troppo, ci sentiamo al prossimo padiglione! Intanto vi lascio con un video selezionato dal gruppo facebook Expo 2015 Milano - Consigli per gli utenti.

Video della visita al padiglione

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