Steve Jobs: l'uomo che viveva nel futuro

Pubblicato il 9 Ottobre 2011

Non dimenticherò mai quel giorno dell'autunno del 1988, avevo 6 anni e mio zio aveva appena portato a casa un oggetto per me ancora sconosciuto: un Macintosh SEhttp://www.allaboutapple.com/museo/pictures/donazioni/mac_se.jpg. Mi avvicinai con curiosità a questo strano oggetto, attirata dalle finestre in bianco e nero e sprattutto dal mouse ad un tasto che serviva per spostarsi sullo schermo ed accedere a file e cartelle. Non avevo mai usato un computer, non sapevo cosa fosse DOS e ovviamente non conoscevo Steve Jobs, eppure da quel giorno vedendo per la prima volta l'immagine del MAC che mi sorrideva al momento dell'avvio del sistema operativo è nato il mio grande amore per la mela morsicata.

Il SE è stato il primo computer con cui ho iniziato a fare elaborazioni grafiche con Paint, molto limitate a causa della presenza solo di bianco e nero, ma con cui imparavo a sprigionare la fantasia. Due anni dopo ho avuto la fortuna anche di inziare ad usare il Macintosh LC, il primo computer a colori che entrava in casa, di colori ne aveva 256, ma per me era una rivoluzione! Inoltre con il Mac LC ho scoperto un'altra mia grande passione: Photoshop, ma questa è un'altra storia.

Crescendo vedevo l'immagine della mela morsicata come il simbolo del futuro e lo slogan Think Different è diventato una filosofia di vita, non mi è mai piaciuto uniformarmi alle covenzioni e forse è anche per questo che ho sempre amato il marchio Apple, lo vedevo come una forma di libertà e di creatività. Anche il mio rapporto con Apple è cambiato e si è evoluto nel tempo: al liceo avevo un Performa e ho cominciato ad usare Claris Works che mi permetteva di mettere in formato digitale i miei appunti e che usavo per scrivere i miei primi aritcoli da pubblicare nel giornalino della scuola, poi con il tempo ho cominciato a navigare in internet e con l'avvento delle macchine fotografiche digitali ho iniziato ad elaborare le foto scattate o creare fotomontaggi, sempre con Photoshop.

http://robert.accettura.com/wp-content/uploads/2004/09/20040925_bg3.jpgFino a questo punto però i computer, rappresentavano semplicemente uno strumento per rggiungere un obbiettivo, ma è a partire dal Power Mac G3, presentato nel 1998, che secondo me è avvenuta una grande rivoluzione in casa Apple: il Mac ha cominciato a distinguersi dalla concorrenza non più solo per le caratteristiche tecniche e la facilità d'uso, ma anche per l'impatto visivo, il design sia del case che del monitor, quindi diventava importante anche la bellezza a se stente dell'oggetto.

Apple diventava così un produttore di computer in grado di distinguersi esteticamento dalla concorrenza. Steve Jobs era da poco tornato in Apple dopo 12 anni di esilio e da quel momento la Apple è tornata a crescere in modo inarrestabile e ad essere innovativa e competitiva: in principio venne rivoluzionato il modo di vendere i prodotti Apple con la nascita degli Apple Store. Ricordo la prima volta in cui sono entrata nell'Apple Store di Londra e guardavo con ardore l'iMac, che desideravo comprarmi, ma non potevo permettermi. Il commesso mi chiese se poteva aiutarmi, ma la mia risposta fu :"It's a dream, but I can't afford it now" (E' un sogno ma non me lo posso permettere ora)

Poi venne cambiato il modo di ascoltare musica: oggi i walkman e i poco longevi lettori cd portatili sono stati sostituiti dall'iPod mentre iTunes ha creato un nuovo canale di vendita di musica.

Dopo il successo di iPod venne creato l'iPhone, il primo vero smartphone, che ha rivoluzionato il modo di concepire i telefoni, grazie soprattutto alle Apps, diventando un vero e proprio status symbol e infine nel 2010 è stato introdotto sul mercato l'iPad, precursore dei tablet oggi presenti sul mercato.

Steve Jobs ha dimostrato l'importanza di non dare limiti alla propria fantasia e creatività, non limitandosi a produrre semplici oggetti per l'uso quotidiano, ma dando loro una vera e propria anima, rendendoli unici. Ogni giorno uso per lavoro un computer con installato windows, ma il suo utilizzo non mi ha mai dato le stesse emozioni che provo quando lavoro in ambiente mac o navigo con l'iPad. Per questo voglio ringraziare Steve Jobs.

Grazie per avermi insegnato ad essere creativa, senza pormi limiti.

Grazie per avermi fatto crescere con uno strumento semplice da usare fin da bambina.

Grazie per avermi insegnato a sognare.

Scritto da macosanepensi

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