Un sottotema di Expo 2015: l'mportanza di saper leggere le etichette

Pubblicato il 3 Ottobre 2015

Palazzo Italia è un padiglione che divide molto i visitatori, piace e non piace, difficilmente nei pareri ho trovato delle vie di mezzo rispetto a questo giudizio. A me del palazzo ha colpito in particolare la scelta di suddividere le aree espositive in base ad argomenti ben definiti, che sottolineano i punti di forza e di debolezza che caratterizzano l'Italia, come ad esempio i contrasti tra le catastrofi che si sono registrate sul nostro territorio e le tante bellezze che possiamo ammirare nella sala degli specchi.

Ma in questo articolo non voglio parlare in generale di Palazzo Italia, vorrei focalizzarmi in particolar modo sulla sezione dedicata a nuove scoperte ed iniziative di persone che non si sono fermate di fronte a quello che poteva essere percepito come un limite, trovando invece il modo di sfruttarlo per ottenere un risultato. Il titolo della sezione è per l'appunto la potenza del limite, in cui ci sono 20 installazioni che raccontano di altrettante storie di successo nate con l'intento di sfruttare un limite che pareva insormontabile. Tra queste mi ha particolarmente colpito un'app (non saltate a conclusioni per il mio pallino per la tecnologia, però era da un po' che non ne parlavo) che permette di leggere le etichette dei prodotti che acquistiamo al supermercato.

La cosa può sembrare semplice, ma in effetti chi di noi ha mai provato leggere veramente un'etichetta di un alimento prima di acquistarlo? Molto spesso troviamo sigle sconosciute o nomi che non conosciamo, lo scopo di questa app invece che aiutare anche il più "ignorante" a comprendere cosa davvero è scritto per capire finalmente che cosa stiamo andando a mangiare, da dove proviene, come prodotto ecc. 

In effetti il tema delle etichette è un tema che fa discutere e di cui si parla molto in Expo,  chi come me ha avuto occasione di andare più volte avrà notato che il tema della lettura etichette è affrontato ad esempio anche da Slowfood, dal padiglione della Germania e nel Future Food District della Coop. Leggere un'etichetta è il primo passo per avere più consapevolezza di quello che mangiamo, delle proprietà nutritive o della provenienza e dell'impatto di ognuno di noi sulle risorse del nostro pianeta. O anche semplicemente per sapere quali allergeni trovare in un prodotto che stia m andando a comprare.

L'approccio in ogni padiglione è diverso ma il risultato non cambia:

  • All'interno di Slow food invece viene spiegato inn modo didattico e semplificato come leggere le etichette dei prodotti, ad esempio viene spiegato come riconoscere un formaggio dop, come capire se un uovo proviene da galline allevate a terra o in gabbia ecc. Lo scopo è sensibilizzare il visitatore sull'importanza di conoscere la provenienza di ciò che mangiamo;
  • Nella sezione la potenza del limite di Palazzo Italia si punta su un'app in grado di leggere il codice a barre di un prodotto e "tradurci" in tempo reale le informazioni sul prodotto che ci interessa. Il nome dell'app é genius food.Lo scopo è abbattere le complicazioni dovute a linguaggi difficili da capire per molte persone e rendere le informazioni disponibili per tutti;
  • Analoga è la rappresentazione in Germania, dove spostando un carrello possiamo visualizzare le diverse caratteristiche del prodotto che scegliamo. Lo scopo in questo caso è sensibilizzare il visitatore sull'importanza della consapevolezza anche se non si traduce in una soluzione concreta per aiutare il consumatore;
  • Infine c'è l'approccio del supermercato del futuro, dove toccando o indicando il prodotto, è possibile visualizzare informazioni più chiare sui prodotti che stiamo scegliendo. Chissà se in futuro tutti i supermercati adotteranno lo stesso sistema.

Scritto da macosanepensi

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