Il passaporto: l'oggetto del desiderio di EXPO 2015

Pubblicato il 2 Settembre 2015

I timbro del gruppo Expo - Consigli per gli Utenti

I timbro del gruppo Expo - Consigli per gli Utenti

Verso fine maggio in Expo è stato introdotto un nuovo gadget: il passaporto dell'esposizione universale. Fin dal primo giorno in cui è stato messo in vendita ha cominciato ad andare a ruba e attualmente oltre ad essere venduto dai reseller ufficiali è reperibile anche presso gli shop di molti padiglioni tra cui ad esempio la Svizzera, il Ghana, il China Corporate Pavillion. Inoltre anche la Cina ha fatto il suo passaporto personalizzato (che ad onor del vero ha messo in vendita da inizio Expo) che  viene venduto con tanto di francobollo e timbro che riporta la data di emissione.

A poco a poco a partire da giugno tutti i paesi hanno cominciato a mettere a disposizione il proprio timbro, ognuno con la sua grafica e dimensione personalizzata:  ahimè ci sono anche timbri che occupano da soli un'intera pagina del passaporto! 

Prima dell'avvento del passaporto esistevano sostanzialmente tre tipologie di  visitatori dell'Expo: quelli  che passano attraverso i padiglioni velocemente, quelli che leggono qualunque approfondimento presente padiglione e cercano di apprendere  come spugne, quelli che sono un mix tra le prime due tipologie descritte. Da quando è  stato messo in vendita il passaporto, invece, è nata una nuova tipologia di visitatore:  il cacciatore di timbri.

Questa tipologia di visitatore  presenta normalmente alcune di queste caratteristiche: 

  • Appena entra in Expo per la prima volta corre verso il banchetto che vende passaporti.  Se ha pianificato visite di più giorni normalmente ne compra anche due insieme;
  • Durante le code per entrare sfoglia il suo passaporto e lo sfoggia con le persone in attesa insieme a lui;
  • Si dispera se in un padiglione l'inchiostro è finito o l'addetto al timbro è in pausa;
  • Si arrabbia se dopo la sua visita scopre che uno dei padiglioni visitati ha introdotto il timbro;
  • Ricorda un padiglione in base alla forma del timbro e non ai suoi contenuti;
  • Chiede il timbro ovunque, anche nei bagni di Expo. In alcuni casi cerca il timbro anche all'infuori di Expo (nei casi più gravi);
  • Crea su facebook un album con le foto del passaporto per confrontare con gli amici quali gli mancano;
  • Guarda con sospetto i visitatori che si fanno timbrare cartine o agendine, solo i possessori del passaporto ufficiale di Expo sono degli di avere i timbri per lui;
  • Dopo la visita in Expo non ti dice quanti padiglioni ha visitato ma quanti timbri ha collezionato;
  • In aeroporto al checkin presenta come documento di identità il passaporto EXPO.

Se vi riconoscete almeno in due delle caratteristiche indicate siete dei cacciatori principianti, pochi invece riescono ad essere dei veri cacciatori professionisti riconoscendosi in tutte le tipologie indicate.

Ah poi c'è l'amante dei timbri, ma che non ha voglia di cercarli: per questi visitatori la Cina ha messo in vendita a 10 euro un passaporto già timbrato!

Un saluto a tutti i cacciatori di timbri! Alla fine lo siamo un po' tutti

Scritto da macosanepensi

Con tag #Expo2015, #expoconsiglipergliutenti

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Berenice 09/03/2015 22:36

Bisogna riconoscere che è stata un'idea carina e che costa poco: 5 euro per portarti a casa il mondo. Una collezione come un'altra. Io per esempi,o che colleziono campanelle, ho acquistato da un'azienda agricola del Friuli una campanella realizzata intrecciando le foglie delle pannocchie. Il passaporto è anche uno stimolo a visitare tutti i padiglioni e non solo quelli extra richiesti (e con file lunghissime!)

macosanepensi 09/04/2015 09:21

Sono assolutamente d'accordo con te! A mia volta giro con il mio passaporto :) l'importante secondo me è che non diventi l'unico scopo della visita ma appunto una scusa per scoprire le tante meraviglie che expo riserva